Pubblicato il 12 gennaio 2026 su Il Post.
Il giudice per l’udienza preliminare di Milano, Emanuele Mancini, ha condannato con rito abbreviato 62 persone in un grande procedimento legato alla presunta alleanza tra membri di Cosa Nostra, ’ndrangheta e camorra per fare affari in Lombardia, il cosiddetto “sistema mafioso lombardo”: 23 di queste sono state giudicate colpevoli di associazione mafiosa, e per altre 45 è stato chiesto il rinvio a giudizio. La pena più alta è quella di 16 anni di carcere assegnata a Massimo Rosi, considerato un esponente di spicco della ’ndrangheta; alcuni imputati sono stati inoltre condannati a risarcire i danni alla Città metropolitana e al Comune di Milano, a quello di Varese, alla Regione Lombardia e ad alcune associazioni che si erano costituite parte civile.
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