Agenzia per i beni sequestrati alla criminalità organizzata. Approvata a larga maggioranza la risoluzione del Consigliere Mirco Bagnari per richiedere presenza sul territorio e procedure più snelle

Pubblicato su mircobagnari.it il 30 gennaio 2018.

Un’Agenzia abbastanza sconosciuta quella per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, ma in realtà uno strumento di fondamentale importanza nella lotta al crimine organizzato, soprattutto nell’ottica di restituire i beni tolti alle mafie per reinserirli nel normale circuito economico-sociale. Fin dalla sua nascita le sedi dell’Agenzia erano previste solo a Roma e a Reggio Calabria, a testimonianza di come la struttura di tale Ente dovesse essere in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata.

Come abbiamo visto dalle notizie di cronaca che partono dal Processo Aemilia e che continuano a susseguirsi anche in questi giorni appare più che evidente che il territorio dell’Emilia-Romagna sia diventato zona di espansione privilegiata per il crimine organizzato. A questi tentativi la gran parte della società emiliana si è opposta con forza e la Regione in primis, attraverso l’innovativo “Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili, si è mossa nell’ottica della lotta alla criminalità ma soprattutto per la corretta gestione dei beni confiscati affinchè non solo non tornino in possesso del malaffare, ma che addirittura possano diventare presidi di legalità e di economia legale.

Sulla base di queste considerazioni nella risoluzione approvata, chiedo alla Giunta regionale di attivarsi presso il Governo e il Parlamento per arrivare alla operatività di un distaccamento di tale Agenzia anche sul nostro territorio.

La Risoluzione approvata non si limita solo all’apertura di un ufficio in più, ma richiede una specifica intesa tra Regione e Agenzia al fine di condividere strategie comuni nel monitoraggio e nell’utilizzo dei beni confiscati, anche attraverso la definizione di procedure più snelle ed efficaci per la loro assegnazione in favore delle comunità.

Leggi anche

  • Mafia Brenta: arrestato Claudio D’Este

    Pubblicato su L’Ansa il 31 dicembre 2018. Operazione Mobile Venezia con Dda Trieste, deve scontare pena. E’ stato arrestato a Zagabria dalla Polizia croata, su indicazione della Squadra Mobile di Venezia e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato l’ex affiliato alla Mala del Brenta Claudio D’Este Claudio, 72 anni, su mandato di arresto…

    Leggi di più

  • Omicidio Pesaro, i pentiti di Aemilia ora hanno paura. “Lo Stato ci protegga”

    Pubblicato su Il Resto del Carlino il 28 dicembre 2018. I legali: “Sbloccare il rilascio di identità di copertura. Sono state chieste, ma nulla” Reggio Emilia, 28 dicembre 2018 – Contro di loro gli imputati di ‘Aemilia’ hanno lanciato invettive. I loro avvocati, invece, più pacatamente ma non con minore forza, hanno cercato di smontarne…

    Leggi di più

  • Pesaro, ucciso fratello di pentito di ‘ndrangheta: viveva sotto protezione del Viminale

    di Alessia Candito e Alberto Custodero. Pubblicato su Repubblica il 25 dicembre 2018. Due killer col volto coperto hanno sparato almeno 20 colpi di pistola calibro 9 contro Marcello Bruzzese che stava entrando in auto nel garage di casa. L’uomo, scampato nel 1995 a un agguato in cui morirono il padre e il cognato, era…

    Leggi di più

  • Castelfranco, casa confiscata ai Casalesi consegnata alla Finanza

    Pubblicato su La Pressa il 20 dicembre 2018. L’unità immobiliare, disposta su 3 livelli di un edificio condominiale a schiera, è stata oggetto di apposito decreto di destinazione. Un immobile sito nel Comune di Castelfranco Emilia, definitivamente confiscato nel febbraio 2013 ad un soggetto a cui è stata applicata, nel 2011, una misura di prevenzione…

    Leggi di più