Calcio e mafia: quel ‘vizietto’ di giocatori e presidenti di avere rapporti con i criminali

di Andrea Sparanciari. Pubblicato su businessinsider.com il 20 novembre 2018.

Quando in un triste giorno del 2012 l’attaccante del Catania calcio Marco Biagianti si trovò davanti quei due capi ultras, giunti per chiedere “un aiuto” da 5 mila euro per alcune «spese processuali cui fare fronte», pur non conoscendo di persona gli interlocutori, capì che era una vicenda spinosa. Non sapeva infatti che a chiedere l’obolo erano stati due big della mafia: il leader indiscusso degli “Irriducibili”, Rosario Piacenti – appartenente alla omonima famiglia mafiosa del quartiere “Picanello” – e un altro capo della stessa curva, Stefano Africano.

Non pagò, ma chiese aiuto al suocero per appianare la situazione. Piacenti e Africano quattro anni dopo per quella tentata estorsione saranno condannati. Tuttavia non fu certo merito del calciatore, che non denunciò, né si fece parte civile e che in aula sostenne la tesi difensiva degli imputati. La disavventura di Biagianti con il clan dei Cursoti è solo uno degli innumerevoli episodi di contatti tra star del pallone ed esponenti della criminalità organizzata ricostruiti dalla Relazione della Commissione Parlamentare bicamerale antimafia nel 2018.

Per continuare a leggere, clicca qui.

Leggi anche

  • Mafia Brenta: arrestato Claudio D’Este

    Pubblicato su L’Ansa il 31 dicembre 2018. Operazione Mobile Venezia con Dda Trieste, deve scontare pena. E’ stato arrestato a Zagabria dalla Polizia croata, su indicazione della Squadra Mobile di Venezia e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato l’ex affiliato alla Mala del Brenta Claudio D’Este Claudio, 72 anni, su mandato di arresto…

    Leggi di più

  • Omicidio Pesaro, i pentiti di Aemilia ora hanno paura. “Lo Stato ci protegga”

    Pubblicato su Il Resto del Carlino il 28 dicembre 2018. I legali: “Sbloccare il rilascio di identità di copertura. Sono state chieste, ma nulla” Reggio Emilia, 28 dicembre 2018 – Contro di loro gli imputati di ‘Aemilia’ hanno lanciato invettive. I loro avvocati, invece, più pacatamente ma non con minore forza, hanno cercato di smontarne…

    Leggi di più

  • Pesaro, ucciso fratello di pentito di ‘ndrangheta: viveva sotto protezione del Viminale

    di Alessia Candito e Alberto Custodero. Pubblicato su Repubblica il 25 dicembre 2018. Due killer col volto coperto hanno sparato almeno 20 colpi di pistola calibro 9 contro Marcello Bruzzese che stava entrando in auto nel garage di casa. L’uomo, scampato nel 1995 a un agguato in cui morirono il padre e il cognato, era…

    Leggi di più

  • Castelfranco, casa confiscata ai Casalesi consegnata alla Finanza

    Pubblicato su La Pressa il 20 dicembre 2018. L’unità immobiliare, disposta su 3 livelli di un edificio condominiale a schiera, è stata oggetto di apposito decreto di destinazione. Un immobile sito nel Comune di Castelfranco Emilia, definitivamente confiscato nel febbraio 2013 ad un soggetto a cui è stata applicata, nel 2011, una misura di prevenzione…

    Leggi di più