COCAINA, SEQUESTRO RECORD A LIVORNO

Pubblicato su “Adnokros” il 27/02/2020

Oltre 3 tonnellate di cocaina sono state sequestrate su una nave battente bandiera delle Isole Marshall, proveniente dalla Colombia, attraccata nel porto di Livorno, che poi ha fatto sosta a Genova prima di approdare oggi a Marsiglia.

I tre trafficanti (l’identità non è stata resa nota, come anche la nazionalità per esigenze investigative) che hanno prelevato il carico nel porto francese sono stati arrestati quando sono entrati in una villa.

Si tratta del secondo più grande sequestro di cocaina mai avvenuto in Italia. Il valore stimato della sostanza stupefacente supera i 400 milioni di euro.

La notizia della maxi operazione antidroga nel Mediterraneo è stata data in una conferenza stampa dal procuratore di Marsiglia collegato in videoconferenza con il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, i pm Luca Tescaroli, Eligio Paolini e Beatrice Giunti, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Livorno, colonnello Massimiliano Sole, il comandante del reparto operativo di Livorno, tenente colonnello Armando Ago, e il comando del nucleo investigativo di Livorno, il maggiore Michele Morelli.

A seguito di un ordine europeo d’indagine della Procura di Marsiglia diretto alla Procura di Firenze, è stato comunicato l’arrivo al porto di Livorno della nave battente bandiera delle Isole Marshall con un carico sospetto verosimilmente di stupefacenti. Lunedì 24 febbraio l’imbarcazione è giunta a Livorno e subito è scattata l’operazione da parte degli investigatori italiani.

Le attività di perquisizione condotte dai carabinieri di Livorno, su delega della Direzione distrettuale di Firenze, hanno consentito di verificare che la nave trasportava un container contenente 3 tonnellate, tre quintali e 30 kg di cocaina. La droga era occultata all’interno di zaini rinvenuti pieni di cocaina (ognuno ne conteneva 37/38 Kg). Lo stupefacente è stato sequestrato e trasferito in un caveau di Livorno.

Gli zaini svuotati sono stati riempiti di altro materiale e rimessi al loro posto nel container. Solo un kg di cocaina è stato lasciato in modo da far scattare l’arresto per i trafficanti quando hanno preso il carico.

Continua la lettura qui.

Leggi anche

  • Tempo di bilanci: il 2020 nei processi di mafia

    Sta ormai giungendo al termine questo 2020, l’anno che ha completamente spiazzato, fermato, rallentato il mondo intero il quale ha dovuto far fronte all’avanzata sempre più veloce e violenta del Covid-19. Si tratta di un anno che ha visto e vede ancora oggi le mafie in prima linea agire, muoversi ed evolversi e in questo…

    Leggi di più

  • LA COLONIZZAZIONE ECONOMICA DELLA ‘NDRANGHETA IN EMILIA ROMAGNA

    Di Sofia Nardacchione, pubblicato su “Irpimedia” il 02/12/2020 Perché un’organizzazione criminale si infiltri e radichi nel tessuto economico legale ci sono meccanismi, azioni, schemi ben precisi. Ma non solo: ci sono professionisti, esperti, persone di contatto da un mondo all’altro: quello mafioso e quello imprenditoriale, politico ed economico. Mondi che finiscono per unirsi, confondendosi e…

    Leggi di più

  • UN MAGISTRATO AVVICINATO DAI GRANDE ARACRI E L’ASSOLUZIONE ANNUNCIATA AL BOSS NICOLINO

    Di Pietro Comito e Luana Costa, pubblicato su “Lacnews24” il 04/12/2020. Le rivelazioni del pentito Liperoti agli atti dell’inchiesta Farmabusiness. Il mammasantissima di Cutro la fece franca nel primo grado del processo Scacco Matto, ma quel clamoroso verdetto fu ribaltato grazie agli appelli. L’aggancio con il giudice che avrebbe anticipato la sentenza sarebbe stato un…

    Leggi di più

  • LA CAMORRA IN RIVIERA ROMAGNOLA: CONDANNE FINO A 20 ANNI

    Di Giuseppe Baldessarro, pubblicato su “La Repubblica” il 10/12/2020 Sono stati condannati ad oltre 120 anni di carcere complessivi le dieci persone arrestate a ottobre 2019 ritenute legate alla camorra che si erano infiltrate nel tessuto economico e sociale della Riviera romagnola. Processati con rito abbreviato, la giudice Grazia Nart ha inflitto loro pene che…

    Leggi di più