‘Ndrangheta, le mani sulle Marche. Ma è scattata la confisca dei record

di Alessandra Pascucci. Pubblicato su Il Resto del Carlino il 20 dicembre 2017.

Ancona, 21 dicembre 2017 – La Guardia di Finanza di Ancona confisca immobili e aziende in odore di ‘ndrangheta, un patrimonio di oltre 700mila euro che rappresenta, spiegano le Fiamme Gialle, la «confisca patrimoniale più ingente mai eseguita nelle Marche mediante l’applicazione della normativa antimafia». Nell’elenco degli immobili finiti sotto chiave, che sono in tutto sette, figurano appartamenti, terreni edificabili ma anche garage ed edifici in cantiere, alcuni in provincia di Ancona (in particolare appartamenti e cantieri a Monterado e Ripe, nel Senigalliese) e uno in provincia di Pesaro, ossia un terreno edificabile a Ponte Sasso di Fano.

Secondo le indagini sarebbero tutti riconducibili a aziende (quattro quelle confiscate) collegate all’imprenditore edile Giuseppe Ioppolo e ai suoi familiari. Ioppolo, 50 anni, residente a San Costanzo, un piccolo comune del Pesarese, è originario di Melicucco, in provincia di Reggio Calabria e, in base alle indagini condotte dal Gico della guardia di finanza e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Ancona, sarebbe «dedito tra l’altro al trasferimento fraudolento di valori e all’usura», grazie anche ai contatti con un uomo vicino alla cosca calabrese dei Falconieri. La confisca preventiva, che nel maggio scorso era stata preceduta da un sequestro, è collegata all’operazione Aspromonte, che ha già portato a processo Ioppolo e altre 14 persone, accusate di aver creato un sodalizio che, attraverso operazioni immobiliari fittizie, avrebbe permesso di riciclare i soldi della ‘ndrangheta, che venivano impiegati in una serie di operazioni immobiliari e cantieri edili avviati nelle Marche.

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