Per il numero due della ’Black Axe’ cade l’accusa di stampo mafioso

Pubblicato su Il Resto del Carlino il 29 marzo 2024.

La Cassazione conferma l’associazione a delinquere per Martins Igiehon e altri cinque imputati, ma scagiona dall’accusa mafiosa legata alla ‘Black axe’. Il processo scaturisce dall’operazione ‘Hello bross’ contro la mafia nigeriana, con misure cautelari per vari reati tra cui traffico di droga e riciclaggio. Alcune condanne vengono ridimensionate in Appello, ma la Procura generale propone ricorso. La Cassazione rigetta il ricorso per tre imputati e rinviato per altri tre.

Per lui, Martins Igiehon, nigeriano 42enne residente a Reggio, è stata confermata in via definitiva l’associazione a delinquere, ma è caduta l’accusa che fosse di stampo mafioso; lo stesso è avvenuto per gli altri cinque imputati.

Emerge dal passaggio in Cassazione del processo con rito abbreviato scaturito dell’operazione della polizia di Stato ‘Hello bross’, coordinata dalla Dda dell’Aquila e incentrata sull’azione della ‘Black axe’, una delle confraternite della mafia nigeriana attive anche in Italia, che ha per simbolo asce incrociate. Tra le trenta misure cautelari scattate nell’aprile 2021, nove furono eseguite nella nostra città: si contestavano a vario titolo il 416 bis, oltre al traffico di droga, sfruttamento della prostituzione, truffe informatiche e riciclaggio.

Per continuare a leggere, clicca qui.

Leggi anche

  • Intervista. La procuratrice antimafia Dolci: «Vi racconto la ‘ndrangheta del Nord»

    di Simone Marcer. Pubblicato su Avvenire il 17 dicembre 2024. L’inserimento delle mafie nei processi produttivi. La procuratrice antimafia Alessandra Dolci: «La criminalità mafiosa ora rischia di essere considerata un male sostenibile» «Senza spari. Hai visto com’è cambiato tutto?». È una frase intercettata in una recente inchiesta sulle organizzazioni mafiose in Lombardia, dove la criminalità…

    Leggi di più

  • Criminalità organizzata. Boom di denunce per reati estorsivi

    Pubblicato su Il Resto del Carlino il 17 dicembre 2024. Negli ultimi 10 anni secondo lo studio della Cgia. Il volume d’affari annuo delle mafie italiane si aggira attorno ai 40 miliardi di euro l’anno, una cifra spaventosa che vale praticamente due punti di Pil. Se effettuiamo una comparazione puramente teorica che, tuttavia, ci consente…

    Leggi di più

  • L’ombra della criminalità organizzata: “Oltre 500 imprese a rischio, denunce per estorsione in crescita”

    di Franco Veroli. Pubblicato su Il Resto del Carlino il 15 dicembre 2024. Lo studio della Cgia sulla base dei dati della Direzione nazionale antimafia e dell’autorità giudiziaria. Sono 511 le imprese presenti in provincia di Macerata potenzialmente contigue o comunque “permeabili” a contesti di criminalità organizzata. Questo il numero che emerge da un’indagine condotta…

    Leggi di più

  • Slovacchia, crocevia del crimine organizzato

    Pubblicato su Il caffè geopolitico il 10 dicembre 2024. In 3 sorsi – Dalla transizione post-comunista alle infiltrazioni della ‘Ndrangheta, la Slovacchia è al centro di un pericoloso intreccio di crimine organizzato, corruzione politica e debolezze istituzionali, rivelando le fragilità dell’Europa nella lotta al malaffare transnazionale. 1. FICO INCARNA LE TENSIONI IRRISOLTE DI UN PAESE…

    Leggi di più