Prestanome e subappalti illeciti. Imprenditore vicino alla camorra, arrestato con la moglie ’factotum’

di Valentina Reggiani. Pubblicato su Il Resto del Carlino il 22 febbraio 2025.

Edilizia sotto la lente, la finanza ha indagato complessivamente 7 persone, di cui tre finite ai domiciliari. Interventi di efficientamento energetico in due scuole erano stati affidati abusivamente aggirando la White List.

Era fuori dalla White List, la sua istanza era stata rigettata eppure continuava a lavorare attraverso subappalti. Non solo: destinatario di un provvedimento di confisca, continuava a tenere le redini e quindi la gestione di due società a Carpi e a Mirandola dopo averle fittiziamente intestate a prestanome. Questo per eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale antimafia. Suo ‘braccio destro’ la moglie che lo avrebbe aiutato nella gestione dei ‘malaffari’.

Mercoledì mattina su delega della procura i militari della Finanza hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP nei confronti di 3 indagati, gravemente indiziati dei reati di trasferimento fraudolento di valori e subappalto illecito. Il provvedimento è stato eseguito al termine di una delicata indagine diretta dalla procura e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria nell’ambito di un procedimento penale che vede indagate complessivamente 7 persone e coinvolte 3 società operanti nel settore edile.

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