Pubblicato il 14 gennaio 2026 su La Pressa.
La titolarità della nuova società era stata fittiziamente attribuita, per nascondere il patrimonio, a un compiacente prestanome.
Questa mattina i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Reggio Emilia e la Squadra mobile della Questura di Reggio Emilia, hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare per trasferimento fraudolento di valori, aggravato dalla finalità di agevolare il sodalizio ‘ndranghetistico operante in Emilia. In particolare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nei confronti di soggetto gravemente già indiziato di essere un esponente della cosca di ‘ndrangheta emiliana, mentre il sequestro preventivo riguarda una società e relativo patrimonio aziendale. Indagato a piede libero è un secondo soggetto. L’operazione odierna costituisce il seguito della più ampia vicenda già oggetto dell’operazione di polizia giudiziaria convenzionalmente denominata “Ten”, condotta nel marzo 2025 che ha portato all’esecuzione di 6 arresti per associazione di stampo mafioso ed altro e di un sequestro preventivo del valore di oltre 300mila euro a fronte di operazioni di falsa fatturazione stimata in 1.800.000 euro.
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