Frode Iva sui carburanti, la Finanza scopre evasione da 100 milioni: 7 arresti

Pubblicato su ilfattoquotidiano.it il 3 febbraio 2020.

Eseguite ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 13 persone. A capo c’erano soggetti vicini alla camorra e alla criminalità romana.

Una maxi frode all’Iva da oltre cento milioni sui prodotti petroliferi è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Pavia, che ha eseguito ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 13 persone, di cui sette sono state messe agli arresti domiciliari. A capo dell’organizzazione c’erano soggetti vicini alla camorra e alla criminalità romana. L’organizzazione acquistava il prodotto tramite società “cartiere” da operatori con sede in Repubblica Ceca, Cipro, Croazia, Romania e Slovenia. Poi, grazie a un giro di fatture false, lo rivendeva a diversi clienti sparsi sul territorio nazionale o lo immetteva al consumo attraverso distributori stradali in Piemonte, Veneto e Lombardia a prezzi molto più convenienti rispetto a quelli di mercato. I soldi sottratti al fisco venivano riciclati sia in Italia sia all’estero.

Per continuare a leggere, clicca qui.

 

Leggi anche

  • Tempo di bilanci: il 2020 nei processi di mafia

    Sta ormai giungendo al termine questo 2020, l’anno che ha completamente spiazzato, fermato, rallentato il mondo intero il quale ha dovuto far fronte all’avanzata sempre più veloce e violenta del Covid-19. Si tratta di un anno che ha visto e vede ancora oggi le mafie in prima linea agire, muoversi ed evolversi e in questo…

    Leggi di più

  • LA COLONIZZAZIONE ECONOMICA DELLA ‘NDRANGHETA IN EMILIA ROMAGNA

    Di Sofia Nardacchione, pubblicato su “Irpimedia” il 02/12/2020 Perché un’organizzazione criminale si infiltri e radichi nel tessuto economico legale ci sono meccanismi, azioni, schemi ben precisi. Ma non solo: ci sono professionisti, esperti, persone di contatto da un mondo all’altro: quello mafioso e quello imprenditoriale, politico ed economico. Mondi che finiscono per unirsi, confondendosi e…

    Leggi di più

  • UN MAGISTRATO AVVICINATO DAI GRANDE ARACRI E L’ASSOLUZIONE ANNUNCIATA AL BOSS NICOLINO

    Di Pietro Comito e Luana Costa, pubblicato su “Lacnews24” il 04/12/2020. Le rivelazioni del pentito Liperoti agli atti dell’inchiesta Farmabusiness. Il mammasantissima di Cutro la fece franca nel primo grado del processo Scacco Matto, ma quel clamoroso verdetto fu ribaltato grazie agli appelli. L’aggancio con il giudice che avrebbe anticipato la sentenza sarebbe stato un…

    Leggi di più

  • LA CAMORRA IN RIVIERA ROMAGNOLA: CONDANNE FINO A 20 ANNI

    Di Giuseppe Baldessarro, pubblicato su “La Repubblica” il 10/12/2020 Sono stati condannati ad oltre 120 anni di carcere complessivi le dieci persone arrestate a ottobre 2019 ritenute legate alla camorra che si erano infiltrate nel tessuto economico e sociale della Riviera romagnola. Processati con rito abbreviato, la giudice Grazia Nart ha inflitto loro pene che…

    Leggi di più