Germania, la mafia ha imposto il silenzio stampa

di Petra Reski. Pubblicato sul blog mafie.blogautore.repubblica.it il 4 febbraio 2018.

Se uno guarda la mappa del mondo secondo “Reporter senza frontiere”, vede gran parte del mondo in nero e rosso, colori che significano per la libertà della stampa: “grave” e “molto grave“ come nella Corea del Nord, in Russia o in Turchia. Più i colori sono chiari, più c’è libertà.
L’Italia si trova al 52esimo posto, arancione scuro – cosa normale, uno potrebbe dire, dato che tanti giornalisti italiani hanno subito intimidazioni e minacce da gruppi mafiosi e bande criminali locali e dato che 13 giornalisti italiani sono stati uccisi dalla mafia negli ultimi 30 anni.
La Germania invece si presenta in bianco tra i primi della classifica dietro la Norvegia, la Svezia e Finlandia, i paesi con maggiore libertà d’informazione. Posto numero 16, invariato da anni. Sarà anche per questo che tanti italiani amano dire “Ah la Germania! Tutto funziona!”

Per continuare a leggere, clicca qui.

Leggi anche

  • Mafia Brenta: arrestato Claudio D’Este

    Pubblicato su L’Ansa il 31 dicembre 2018. Operazione Mobile Venezia con Dda Trieste, deve scontare pena. E’ stato arrestato a Zagabria dalla Polizia croata, su indicazione della Squadra Mobile di Venezia e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato l’ex affiliato alla Mala del Brenta Claudio D’Este Claudio, 72 anni, su mandato di arresto…

    Leggi di più

  • Omicidio Pesaro, i pentiti di Aemilia ora hanno paura. “Lo Stato ci protegga”

    Pubblicato su Il Resto del Carlino il 28 dicembre 2018. I legali: “Sbloccare il rilascio di identità di copertura. Sono state chieste, ma nulla” Reggio Emilia, 28 dicembre 2018 – Contro di loro gli imputati di ‘Aemilia’ hanno lanciato invettive. I loro avvocati, invece, più pacatamente ma non con minore forza, hanno cercato di smontarne…

    Leggi di più

  • Pesaro, ucciso fratello di pentito di ‘ndrangheta: viveva sotto protezione del Viminale

    di Alessia Candito e Alberto Custodero. Pubblicato su Repubblica il 25 dicembre 2018. Due killer col volto coperto hanno sparato almeno 20 colpi di pistola calibro 9 contro Marcello Bruzzese che stava entrando in auto nel garage di casa. L’uomo, scampato nel 1995 a un agguato in cui morirono il padre e il cognato, era…

    Leggi di più

  • Castelfranco, casa confiscata ai Casalesi consegnata alla Finanza

    Pubblicato su La Pressa il 20 dicembre 2018. L’unità immobiliare, disposta su 3 livelli di un edificio condominiale a schiera, è stata oggetto di apposito decreto di destinazione. Un immobile sito nel Comune di Castelfranco Emilia, definitivamente confiscato nel febbraio 2013 ad un soggetto a cui è stata applicata, nel 2011, una misura di prevenzione…

    Leggi di più