Il radicamento della criminalità albanese in Italia, in UE e in altri paesi extra europei

di Piero Innocenti. Pubblicato su Libera Informazione il 18 marzo 2024.

È del 7 febbraio scorso la notizia dell’arresto in Ecuador di 15 persone, nel contesto di un’operazione antidroga congiunta con le autorità spagnole, componenti di un’organizzazione guidata da un albanese che dal 2021 avrebbe trasferito dal porto di Guayaquil grandi quantitativi di cocaina a vari paesi europei tra cui Belgio, Paesi Bassi e Spagna.

Due giorni prima, 68 albanesi e due italiani arrestati al termine di una indagine coordinata dalla DDA di Firenze per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti (una stima di 50kg smerciati ogni mese) ed il sequestro preventivo di 5 milioni di euro per il riciclaggio dei proventi illeciti.

A distanza di poco più di un mese, agenti della Polizia di Stato di Sondrio, eseguono 12 misure cautelari a Livigno, Torino e Rimini nei confronti di un gruppo criminale che, composto in prevalenza da albanesi residenti a Livigno ed in contatto con un latitante della mafia di Scutari, gestiva un fiorente commercio di cocaina.

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