Cinquecento uomini armati erano pronti a scatenare una nuova guerra di mafia, dopo quella persa negli anni Ottanta contro la Cosa Nostra di Totò Riina. È quanto ritengono di aver accertato Guardia di finanza, squadra mobile e il Servizio centrale operativo della polizia in due diverse inchieste sulla Stidda che ha portato questa mattina a 104 arresti e sequestri per 35 milioni di euro tra la provincia nissena e il Bresciano. Due gruppi distinti – hanno spiegato le procure di Caltanissetta e Brescia – con quello attivo in Lombardia che aveva rigettato il tentativo di “abbordaggio” della frangia siciliana e firmato una pax mafiosa perché, dicevano intercettati, “la guerra non porta a niente, mentre la pace porta a qualcosa”.
Ma i veri business si erano spostati al Nord, “puliti” e remunerativi. Le infiltrazioni della Stidda erano arrivate anche in Lombardia, in provincia di Brescia, dove il gruppo locale aveva inquinato – secondo la ricostruzione della procura – diversi settori economici attraverso la commercializzazione di crediti d’imposta fittizi per decine di milioni di euro. La Stidda, nella sua versione settentrionale, pur mantenendo le modalità mafiose, si è dimostrata capace di una vera e propria ‘metamorfosi evolutiva’, sostituendo ai reati tradizionali nuovi business, utilizzando quale anello di congiunzione tra i mafiosi e gli imprenditori i colletti bianchi, i quali individuavano tra i loro clienti (disseminati principalmente tra Piemonte, Lombardia, Toscana, ma anche nel Lazio, Calabria, Sicilia) quelli disponibili al risparmio facile.
Alla fine dello scorso ottobre la Corte d’Appello di Bologna ha ritenuto che non potesse essere riconosciuta l’associazione a delinquere di stampo mafioso nel processo Black Monkey. Trovate qui le motivazioni che sono state pubblicate da pochi giorni. Sentenza Black Monkey (Corte d’Appello di Bologna)
Di Piero Innocenti, pubblicato su liberainformazione.org il 28 dicembre 2019. L’Africa è diventata ormai un importante hub per i traffici di stupefacenti a livello mondiale ed il mercato delle droghe sta offrendo interessanti opportunità per le mafie anche nel settore del riciclaggio di denaro. Per continuare a leggere clicca qui.
Pubblicato su antimafiaduemila.com Il procuratore capo Gratteri: “È la più grande operazione dopo il maxi processo di Palermo” Storica operazione dei Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia è in corso per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del gip di Catanzaro su richiesta della Dda a carico di 334 persone. L’operazione…
di Giovanni Tizian. Pubblicato su L’Espresso il 19 dicembre 2019. Nome in codice “Rinascita-Scott”. Un impasto di ‘ndrangheta, politica, imprenditoria e massoneria. È l’operazione antimafia che scatena un terremoto in Calabria a un mese dalle elezioni regionali. La cosca nel mirino è quella dei Mancuso di Vibo e dei clan a loro collegati sempre della…