Mafie oltre i confini

Mafie Sotto Casa nasce dall’esigenza di capire meglio i fenomeni mafiosi, creando una rete di segnalazioni che aiutino a comprendere quanto questa realtà ci riguardi tutti da vicino, anche quando sembra più lontana. Proprio per questo, dopo aver spalancato la finestra sulla mafia in Emilia Romagna prima e in Toscana e nella provincia di Modena poi, è arrivato il momento di affacciarsi sui vicini europei: da Barcellona a Rotterdam, da Anversa a Francoforte, passando per la Francia e la Slovacchia, la mafia non si è semplicemente infiltrata, ha messo radici.

Questa nuova mappa allarga il metodo di analisi e segnalazione dei fenomeni mafiosi ai paesi europei coinvolti dall’avanzata delle mafie italiane all’estero, con puntatori per ogni notizia e fatto di mafia aggiornati costantemente.

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Omicidi e fatti di sangue

C’è chi dice che al Nord la mafia non si sporca le mani e non spara. E invece la mafia spara, e a volte centra anche l’obiettivo.

Operazioni e arresti

Gli arresti per reati che hanno a che fare con la criminalità organizzata sono ormai comuni. Anche la nostra regione conosce bene le sveglie all’alba con gli elicotteri che ruotano sopra la testa e le volanti della Polizia con le sirene accese.

Processi

Sono pochi, ma spesso estremamente significativi, ed in aumento: anche in Emilia Romagna si stanno celebrando maxi processi di mafia.

Soggiornanti obbligati

Il soggiorno obbligatorio (abolito nel 1995) serviva ad allontanare dal proprio territorio di origine cittadini di particolare pericolosità sociale, costringendoli a risiedere in un diverso comune del territorio nazionale sotto la vigilanza delle forze dell’ordine, nella speranza che questo avrebbe limitato la loro capacità criminale.

Indagini su reati ambientali

Spesso gli investimenti criminali delle mafie impattano sull’ambiente: la gestione del ciclo dei rifiuti e lo smaltimento di materiali inerti, la produzione agricola, l’edilizia e il settore delle energie rinnovabili sono soltanto alcuni degli ambiti su cui la criminalità organizzata allunga le mani.

Aziende coinvolte in fatti di mafia

Molte imprese della nostra regione sono state escluse dalla white list. La white list è l’elenco di fornitori ed esecutori di lavori che non sono soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa, e che quindi possono stipulare contratti pubblici.

Comuni sciolti o con commissioni di accesso

Il pericolo di condizionamento dell’attività amministrativa da parte delle organizzazione mafiose può condurre la Prefettura a valutare l’opportunità di sciogliere il comune, sostituendo all’amministrazione eletta una terna di commissari con il compito di riportare la situazione alla legalità.

Minacce a giornalisti e amministratori locali

Aggressioni, danneggiamenti, querele e lettere anonime: se non sono concilianti e obbedienti, giornalisti e amministratori locali finiscono spesso sotto tiro. Troppo spesso.

Sorvegliati speciali

La sorveglianza speciale è una misura di prevenzione temporanea destinata a coloro che – pur non avendo necessariamente ricevuto una condanna in sede giudiziaria – sono stati ritenuti pericolosi per la pubblica sicurezza. Per questo, sono sottoposti al controllo dell’autorità giudiziaria e devono rispettare gli obblighi che questa impone loro.

Roghi dolosi

Cantieri, macchine per movimento terra, automezzi: gli incendi sono una delle modalità più frequenti con le quali le mafie e la criminalità comune intimidiscono e lanciano avvertimenti.

Beni confiscati

Sono appartamenti, terreni, automobili, conti correnti: beni mobili e immobili confiscati in seguito a condanna definitiva, e attendono di essere riconsegnati alla collettività.

Per chi vuole approfondire il tema, può iniziare da questi documenti e da questi progetti.

La Direzione Investigativa Antimafia pubblica ogni sei mesi una relazione sull’evoluzione delle mafie. Qui trovi il capitolo della relazione 2023 (II semestre) dedicato ai più recenti aggiornamenti sull’espansione della criminalità organizzata italiana nel mondo.

Alcuni dei giornalisti e degli esperti intervistati da Mafiesottocasa per la rubrica #microfonoinmano hanno una profonda conoscenza del tema: trovi qui l’intervista a Petra Reski e qui l’intervista ad Amalia De Simone.
Amalia De Simone, tra l’altro, ha curato nel 2021 un progetto di giornalismo d’inchiesta in Europa. Si chiama MafiEuropa e trovi qui tutti i contenuti.
Europol, l’agenzia europea che promuove la cooperazione tra le forze di polizia degli Stati membri, ha pubblicato nel 2024 una mappatura delle più pericolose reti criminali.
Questo rapporto di analisi contiene statistiche e infografiche relative alle attività, alla composizione, alle modalità di azione e alla diffusione dei principali gruppi criminali presenti in Europa.

Global Initiative è un’organizzazione di analisti che aggiorna il Global Organized Crime Index. Si tratta di una mappa interattiva e navigabile nella quale compaiono informazioni e dati relativi alla presenza della criminalità organizzata in ogni paese del mondo.
Il sito offre anche una classifica dei Paesi del mondo sulla base della presenza di criminalità organizzata di stampo mafioso (nella quale l’Italia compare al sesto posto, tra Venezuela, Repubblica Democratica del Congo, Libia e Messico).
Qui trovi l’ultima edizione del rapporto di analisi che accompagna la mappa.

Scopri le ultime notizie della Rassegna Stampa Internazionale che abbiamo raccolto.